Post disagio per un match non semplicemente disagio. Oltre,
oltre ad ogni controllo e che non fece altro che creare danni, infortuni ed
alla fine non fu neanche sensato.
Ah, giusto per chiarire certe cose viste negli anni: JUNKYARD in inglese significa "Sfasciacarrozze". Junkyard Dog non c'entra una mazza, nonostante Sylvester Ritter, il mitico wrestler di colore dietro a Junkyard Dog, fosse morto l'anno prima prematuramente. Disagissimo.
PREMESSA
La WCW era l'ultima (nel 1999) a non aver ancora adottato un
titolo Hardcore (come la WWF) oppure ad aver sensibilizzato ad un livello tale,
il tema della hardcore wrestling, cosa che invece divenne uno dei fondamentali
della ECW. Non a caso, c'è gente che su internet si mise a catalogare certi
wrestler, in base alla conquista rispettiva, dei titoli: WWF Hardcore, WCW
Hardcore e l'ECW World Heavyweight. Cosa che non ha particolare senso
(evidentemente non sapevano che fare le persone in questione).
Comunque la WCW, iniziò sin dall'anno prima a fare match con
tavoli (tradizione dei Public Enemy), scale...cose che in precedenza erano
abbastanza inusuali.
Poi si passò alla compravendita di atleti vera e propria:
dalla ECW arrivarono Raven, Sandman (Hak), Bam Bam Bigelow e pure un Terry Funk
di ritorno da uno dei suoi innumerevoli ritiri.
Anche qui, idee buone iniziali, gestite di merda.
In tutto questo clima, fu creata la divisione hardcore della
WCW: un misto tra ex ECW, brawler a caso e del comedy, perchè se la WWF aveva
abbozzato l'utilizzo comedy della divisione Hardcore, lo doveva fare anche la
WCW (e non era ancora arrivato Russo a fare l'Head Booker, quindi traete le
vostre conclusioni).
Infine, ultimo appunto (o forse no?) prima del match, a dimostrazione del booking a casaccio. Pubblicizzate questo match come match invitational e pure Non sanzionato, senza sapere i partecipanti che alla fine furono scelti letteralmente a casaccio nel roster WCW, tra quelli che non avevano già uno slot occupato per la serata. Per lo meno scelsero alcuni nomi che al brawl erano, in teoria, abituati.
Il tutto in poco più di 2 puntate di Thunder, manco Nitro, giusto per sottolineare quanto la cosa faceva schifo.
Fine della premessa.
Passiamo pra. al Junkyard Invitational vero e proprio, tenutosi a WCW Great American Bash
1999, non proprio uno dei periodi più floridi della federazione, passata in
quel periodo dal battere la WWF, a fare rating equiparabili a quelli dell’attuale
Smackdown.
Premessa finitissima ora.
Ma ecco soprattutto le regole, spiegate da Mike TNA (va beh, la pronuncia è quella, su), il cui
cognome auspicava a pieno il suo futuro.
LE REGOLE SPIEGATE DEL MATCH - IN INGLESE - CLICCA QUI
Come si può notare dal finale della spiegazione, a quanto pare il trofeo
seguente doveva valere come titolo Hardcore (motivo per cui la WWE ad oggi,
conta Finlay come campione hardcore WCW ben prima dell’istituzione del titolo
stesso).
IL TROFEO
Bellino e di sicuro una delle poche cose originali di quella WCW. In scala disagio è un misto tra:
- il bello quanto i trofei inutili giapponesi che si danno a fine match titolati nel Puroresu;
- misto alla mancanza della Coppa delle Coppe - che qualche mese prima di questo match dipartì per sempre;
- misto al trofeo della Paris-Roubaix, che è la cosa più hardcore del ciclismo, tranne Armstrong che si dopa.

Hardcore Holly con la sua nuova gimmick che finalmente gli ha dato un titolo mondiale ed ha messo fine al suo bullismo nello spogliatoio: Tom Boonen.
Come il match lascia supporre, siamo in un Junkyard, uno sfasciacarrozze,
e sono presenti, per l’esattezza:
Hardcore Hak (Sandman per i comuni normali), Brian Knobbs
(quello con meno cervello dei Nasty Boyz), i Public Enemy (spreco assurdo),
Jerry Flynn (lo Steve Blackman made in WCW), La Parka (poveraccio), Hugh Morrus
(prima che molestasse le atlete di NXT), Steve Regal (o William Regal, di
ritorno dopo 2 anni a fare il carpentiere operaio in WWF - primi problemi di
droga inclusi), Fit Finley (che tempo qualche mese, rischiò di amputarsi una
gamba), Horace Hogan (madonna santissima, si prenderà uno special tutto suo in
futuro), Dave Taylor (gran spreco), Silver King (poveraccio pure lui) ed
infine, l'ex campione del mondo ECW, Mikey Whipwreck (adatto per il match,
peccato per quello che fu).
Quanto seguì fu incredibilmente stupido. Non ve lo elenco perché
questo match va gustato almeno una volta nella vita e se siete qua e non l’avete
fatto, fatelo.
Vi farò una recensione molto veloce, con dei punti elenco, giusto
per farvi capire che vi aspetta.
·
si parte con una macchina ribaltata a caso, da
non si sa chi, ancor oggi. Tra l’altro macchina posta su dei copertoni. Roba
fintissima e pericolosissima, ma si voleva creare questo genere di
spettacolarità, quindi, capiamoci:
(a posteriori, dico che gliel’ha suggerita lo stesso Finlay, 'sta cosa, al booking team ed ai road agents)
· Si continua con effetti speciali a casissimo da
film brutti brutti, quasi stile Asylum. Quasi, perché per lo meno la Asylum ha
la decenza di farli finti al pc, questi qua si sono adoperati dal vivo per
creare tutto questo;
·
altra cosa brutta brutta è l’inquadratura
continua dall’elicottero (really?!?) che non fa capire una mazza. Ma proprio niente.
Se dovete partire per spiegare ad una persona quanto è finto il wrestling oltre
alla sua predeterminazione, questa è la pietra tombale. Undertaker e le sue resurrezioni
approvano;
·
Il finale è poi bellissimo: sta di fatto che
questo sfasciacarrozze era recintato, ed alla fine, come in un Cage match, tu
te ne potevi uscire vincendo. Ecco, fin qui nulla di male. Sta di fatto che per
uscire fu creata una specie di muro di fuoco dove i wrestler che vi rimasero
isolati, non poterono far più niente. Ovviamente, muro di fuoco creato alla
cazzo di cane, giusto il tempo di permettere a Finley di scappare.
·
Utilità di tutto questo match: un sostanziale
riempitivo, che tolse spazio a match della card. Un momento, la card, il main
event….oddio, a posteriori forse la frase del paragrafo precedente è un po’ un
azzardo. Per non parlare degli infortuni che tutti i wrestler patirono. Un
macello.
·
Utilità del trofeo: 0.
Nonostante si dovesse incoronare un
campione Hardcore, la cosa fu riproposta solo mesi e mesi dopo. Dal booking
WCW. Il cui capo era diventato, Vince Russo.
Voto in scala disagio: 7,5/8 della scala Disagio. Che un
giorno avrò modo di regolamentare
Con la divisione hardcore WCW si ritornerà in futuro.
Il vostro Henry-co Varriale vi saluta per questa puntata e vi rinnova che è già disponibile il suo merchandise. Comprate, comprate, comprate.




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