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giovedì 10 marzo 2016

Storyline disagio #2 - Ric Flair in manicomio




Possiamo dare la colpa a tante cose per la dipartita della WCW, ma sicuramente non possiamo sottovalutare il modo infimo in cui è stato utilizzato Ric Flair negli ultimi anni della sua esistenza. Flair, una delle ultime vere attrazioni seppur vecchiodimmerda, venne continuamente fatto passare per idiota, come se i bookers esagerassero apposta per seppellirlo periodicamente. Beh in effetti, fu letteralmente SEPPELLITO nel deserto del Nevada!
Ciò è totalmente privo di senso, in quanto contribuì ad allontanare i tanti fan del prodotto che vedevano la loro star preferita fare il coglione settimana dopo settimana.

Ma se la cosa è disagiata per noi, figuratevi come doveva essere per il povero Nature Boy. 14 volte campione o quello che era, e forse l'uomo che più ha rappresentato il nome della WCW insieme a Sting, ridotto a una macchietta. Beh questo era abbastanza per farlo impazzire.
I neurochirurghi a capo della compagnia evidentemente la pensavano allo stesso modo, quindi in storyline Flair FU SPEDITO IN MANICOMIO.

mercoledì 12 novembre 2014

PPV Disagio #2 - WrestleMania XV




Ebbene sì. Viviamo in un periodo di insoddisfazione generale riguardo al wrestling (piuttosto giustificata, a onor del vero), quindi si tende ad etichettare tutto ciò che ci viene proposto con quella parolina di cinque lettere tanto cara a Gianni Morandi (e non solo), comprese le ultime edizioni di WrestleMania (ad esempio, per me la XXX è stata un helluva show). Ci si dimentica che in passato si son viste cose ben peggiori, soprattutto nel periodo ancora acclamato a gran voce dagli smarkoni (l'Era Attitudine), per cui ho deciso di proporvi WrestleMania XV: "The Ragin' Russo!" Sì, perché in questa edizione troviamo praticamente tutte le caratteristiche migliori del nostro amato Vince (SWERVE anyone?), che si scatena regalandoci un bel carico di disagio. La maledizione dei numeri dispari continua, dopo le disagiatissime WrestleMania 9, 11 e 13 (che recensiremo, tranquilli).
A questo punto direi di partire con lo show. Ho recuperato il DVD dallo scaffale disagio, e solo ora mi rendo conto che il confezionamento è di gran lunga superiore al PPV stesso (ovviamente parlo del DVD originale, non quest'obbrobrio supereditato). È davvero ben fatto, pieno di extra come il Rage Party, biografie dei wrestler, interviste con i tecnici e altre robe fighissime. La fotografia è superba (nonostante sia limitata dalle telecamere non-digitali usate dalla WWF), il suono pure, insomma la qualità è piuttosto elevata. Davvero un ottimo lavoro da parte della WWF, che come sempre riesce a curare talmente bene la parte estetica da farti dimenticare lammerda che ti sta proponendo (tra l'altro, curiosità: questo fu il primo PPV in assoluto ad essere rilasciato in DVD).

WrestleMania XV - "The Ragin' Climax"
Data: 28/03/1999
Luogo: First Union Center, Philadelphia
Spettatori: 19,514 (non fidatevi di Wikipedia)
Buyrate: 800.000 acquisti
Regia: Kevin Dunn
Sceneggiatura: Vince Russo/Ed Ferrara/Vince McMahon
Cast: The Rock, "Stone Cold" Steve Austin, Undertaker, Triple H, Mankind, Big Show e altri disagiati
Commento: Jerry "The King" Lawler & Michael Cole
Genere: azione/disagio
Se ti piace: sei disagiato/guarda anche: WrestleMania IX

Premessa
Siamo nel bel mezzo dell'Era Attitudine e la WWF ha già bell'e che preso il sopravvento sulla disagiata WCW, dominando in lungo e in largo la Monday Night War. Il punto di svolta fu ovviamente il 4 Gennaio '99: mentre Foley vinceva finalmente il Titolo del Mondo, la WCW raggiungeva il suo punto più basso (fino a quel momento, si intende). Come se non bastasse, Schiavone spoilerò la vittoria di Mankind pensando che in questo modo gli spettatori non avrebbero cambiato canale, ma ottenne l'effetto contrario: oltre 600mila persone si sintonizzarono su USA Network per assistere allo storico momento. Ad ogni modo, Steve Austin trascinò la compagnia per l'intero '98 feudando con Foley, Kane e Undertaker; nel frattempo The Rock divenne immensamente popolare, vinse il Titolo alle Survivor Series alleandosi incredibilmente con la Corporation e nei mesi successivi fu impegnato in un fantastico feud con, manco a dirlo, Mick Foley. Austin invece proseguì la sua rivalità con Mr. McMahon, e dopo averlo sconfitto in uno steel cage match il 14 Febbraio (In Your House 27: "St. Valentine's Day Massacre"), data che segnò anche il disagiato debutto di Big Show, divenne il #1 contender al Titolo del Mondo in quel di WrestleMania (la Rumble era stata vinta da McMahon). Ma cosa sto dicendo, queste son cose che sapete già. Vero?

martedì 3 giugno 2014

Match Disagiati #12 - Empty Arena Match



WWF Halftime Heat 31.01.1999 - The Rock (c) vs. Mankind (WWF Title Empty Arena Match)

Come ben sapete, il football per gli americani è una vera e propria ossessione: basti pensare che il Super Bowl di quest'anno è stato visto da 111 milioni e mezzo di persone (record assoluto). Vince McMahon lo sa bene, e nel '99 decise di capitalizzare l'incredibile popolarità ottenuta dalla sua compagnia presentando un match titolato tra The Rock e Mankind durante l'intervallo del Super Bowl. "Halftime Heat", così venne chiamato (poiché andò in onda al termine di una normale puntata di Heat), ottenne 6.6 di ratings nella serata televisiva più importante dell'anno. Allora perché siamo qui a parlarne? Beh perché, ad essere sinceri, il match fu estremamente ridicolo. Sempre che si possa definire match: diciamo una serie di risse nel backstage unite in un solo lungo segmento, con tanto di effetti sonori grotteschi, stramberie al commento, armi assurde e il finale più SCIOCCO che io abbia mai visto nella mia vita. Credo che tutto ciò sia abbastanza per renderlo meritevole di un articolo su Wrestling Disagio, non vi pare?

Dunque, Kevin Kelly e Shane McMahon ci presentano brevemente l'incontro, con tanto di cori da parte dei fan che stanno guardando dall'altra arena. Cori in un EMPTY ARENA MATCH. Intanto mi ricordo anche di quanto fosse irritante Shane, al tempo: meglio perforarsi i timpani con un trapano che ascoltare un'ora di questa roba. Fortunatamente, però, sarà Vince Mr. McMahon a svolgere tale funzione.


venerdì 28 febbraio 2014

Match Disagio #10 e #11 - Iron Circle Match e Lion's Den (with weapons) Match




Nella vita di ognuno di noi, capita qualche volta, di assistere a degli sviluppi imprevisti di cose che ritenevi superficiali, che neanche lontanamente interessavano a te ed ai tuoi genitali, ma che per uno spunto o per un collegamento, a qualche persona finiscono per interessare.
Questo è il caso di questo match, di questa faida e più in generale, del mix presunto tra MMA e Pro-Wrestling, che ha causato solo disastri e personaggi interessanti quanto i mega scherzi che ognuno di noi ha patito almeno una volta, col dentifricio, nella speranza che forse, qualche persona potesse apprezzare il sagace lavoro di laboratorio della Colgate.

Il match seguente riprende quella mer... aviglia di feud secondario che era quello tra Stefano Uomo Nero ed il primo campione del mondo dei pesi massimi della terza federazione di wrestling al mondo, detto anche "La pietra della vergogna"
[Shamrock teneva molta fede al significato letterale del suo cognome ed era pure un massone: eccolo alla prova, nel testare le skill di un iniziato di una loggia piuttosto famosa in Nord America]

Un feud talmente bello che venne costruito principalmente ad HEAT, trasmissione che da mesi ormai valeva poco un cazzo nel palinsesto WWF (siamo a luglio 1999, Heat debuttò l'estate precedente e Smackdown! era ancora un progetto in cantiere) costituito da ben 2 trasmissioni e basta. Eppure, fece brodo al punto di esser trasmesso.
Un feud talmente bello che fu l'ultima gloria nel wrestling ad alti livelli per entrambi o quasi - il titolo NWA di Shamrock preso al primo show TNA lo lascerei proprio perdere, visto che prima di allora non se lo filava nessuno in Giappone, dov'era scambiato, appunto, tra MMA Fighter. Idem si può dire per i titoli Hardcore di Blackman: talmente "arma letale" che dal midcarding del 1998 passò al lowcarding stabile di metà 1999.
Roba da rivalutare Tankberg in positivo.

lunedì 25 novembre 2013

Match disagiati #4 - Junkyard Invitational match







Post disagio per un match non semplicemente disagio. Oltre, oltre ad ogni controllo e che non fece altro che creare danni, infortuni ed alla fine non fu neanche sensato.
Ah, giusto per chiarire certe cose viste negli anni: JUNKYARD in inglese significa "Sfasciacarrozze". Junkyard Dog non c'entra una mazza, nonostante Sylvester Ritter, il mitico wrestler di colore dietro a Junkyard Dog, fosse morto l'anno prima prematuramente. Disagissimo.


PREMESSA
La WCW era l'ultima (nel 1999) a non aver ancora adottato un titolo Hardcore (come la WWF) oppure ad aver sensibilizzato ad un livello tale, il tema della hardcore wrestling, cosa che invece divenne uno dei fondamentali della ECW. Non a caso, c'è gente che su internet si mise a catalogare certi wrestler, in base alla conquista rispettiva, dei titoli: WWF Hardcore, WCW Hardcore e l'ECW World Heavyweight. Cosa che non ha particolare senso (evidentemente non sapevano che fare le persone in questione).
Comunque la WCW, iniziò sin dall'anno prima a fare match con tavoli (tradizione dei Public Enemy), scale...cose che in precedenza erano abbastanza inusuali.
Poi si passò alla compravendita di atleti vera e propria: dalla ECW arrivarono Raven, Sandman (Hak), Bam Bam Bigelow e pure un Terry Funk di ritorno da uno dei suoi innumerevoli ritiri.
Anche qui, idee buone iniziali, gestite di merda.
In tutto questo clima, fu creata la divisione hardcore della WCW: un misto tra ex ECW, brawler a caso e del comedy, perchè se la WWF aveva abbozzato l'utilizzo comedy della divisione Hardcore, lo doveva fare anche la WCW (e non era ancora arrivato Russo a fare l'Head Booker, quindi traete le vostre conclusioni).

Infine, ultimo appunto (o forse no?) prima del match, a dimostrazione del booking a casaccio. Pubblicizzate questo match come match invitational e pure Non sanzionato, senza sapere i partecipanti che alla fine furono scelti letteralmente a casaccio nel roster WCW, tra quelli che non avevano già uno slot occupato per la serata. Per lo meno scelsero alcuni nomi che al brawl erano, in teoria, abituati.
Il tutto in poco più di 2 puntate di Thunder, manco Nitro, giusto per sottolineare quanto la cosa faceva schifo.
Fine della premessa.
Passiamo pra. al Junkyard Invitational vero  e proprio, tenutosi a WCW Great American Bash 1999, non proprio uno dei periodi più floridi della federazione, passata in quel periodo dal battere la WWF, a fare rating equiparabili a quelli dell’attuale Smackdown.
Premessa finitissima ora.