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mercoledì 2 marzo 2016

Jobber disagiati #2 - Nick Foley




Quest'oggi risaliremo agli inizi (e intendo inizi) della brillante carriera di Mick Foley. Prima che il mondo conoscesse Mankind, prima che il mondo conoscesse Cactus Jack, prima ancora che i ring announcers sapessero quanto pesa o come pronunciare il suo nome correttamente. Da Boston, Massachusetts, con un peso di 147 pound, vi presento il jobber disagiato del giorno: Nick Foley.

Nel corso degli anni '80, molti sconosciuti pelati e fuori forma avrebbero partecipato ai tapings televisivi della WWF, giusto per essere squashati diverse volte in una serata e andarsene, venendo dimenticati con la stessa velocità con cui erano stati sconfitti. Per jobbare in diretta nazionale non erano richieste abilità particolari, a volte si trattava solo del posto in cui ti trovavi o delle conoscenze che avevi. Nell'estate del 1986, Vince McMahon si stava preparando per dei tapings al Providence Civic Center e aveva bisogno di corpi freschi, quindi chiamò il noto ex wrestler divenuto allenatore Dominic DeNucci. Nonostante avesse lottato un solo match ufficiale nella sua vita, Foley arrivò in arena insieme agli altri ragazzi di DeNucci (tra cui un giovanissimo Shane Douglas) per il suo momento di gloria. Immaginate la sorpresa di Foley quando scoprì che avrebbe affrontato gli allora Campioni di Coppia British Bulldogs, insieme allo Junior Heavyweight Champion Les Thornton. Conosciuto come Jack Foley (nome di suo padre), il suo sogno si sarebbe trasformato ben presto in un incubo. Si comincia con Davey Boy che non vende alcun colpo subito dal povero Foley. Avrà miglior sorte contro Dynamite Kid? Beh, diciamo solo che per descrivere l'offensiva di quest'ultimo si potrebbe benissimo utilizzare un rapporto della polizia su un'aggressione. Dopo essersi quasi rotto la mascella a seguito di una clothesline ed essere quasi stato decapitato da un superplex, il secondo match ufficiale di Jack in carriera sarebbe giunto ad una dolorosa conclusione.

mercoledì 12 novembre 2014

PPV Disagio #2 - WrestleMania XV




Ebbene sì. Viviamo in un periodo di insoddisfazione generale riguardo al wrestling (piuttosto giustificata, a onor del vero), quindi si tende ad etichettare tutto ciò che ci viene proposto con quella parolina di cinque lettere tanto cara a Gianni Morandi (e non solo), comprese le ultime edizioni di WrestleMania (ad esempio, per me la XXX è stata un helluva show). Ci si dimentica che in passato si son viste cose ben peggiori, soprattutto nel periodo ancora acclamato a gran voce dagli smarkoni (l'Era Attitudine), per cui ho deciso di proporvi WrestleMania XV: "The Ragin' Russo!" Sì, perché in questa edizione troviamo praticamente tutte le caratteristiche migliori del nostro amato Vince (SWERVE anyone?), che si scatena regalandoci un bel carico di disagio. La maledizione dei numeri dispari continua, dopo le disagiatissime WrestleMania 9, 11 e 13 (che recensiremo, tranquilli).
A questo punto direi di partire con lo show. Ho recuperato il DVD dallo scaffale disagio, e solo ora mi rendo conto che il confezionamento è di gran lunga superiore al PPV stesso (ovviamente parlo del DVD originale, non quest'obbrobrio supereditato). È davvero ben fatto, pieno di extra come il Rage Party, biografie dei wrestler, interviste con i tecnici e altre robe fighissime. La fotografia è superba (nonostante sia limitata dalle telecamere non-digitali usate dalla WWF), il suono pure, insomma la qualità è piuttosto elevata. Davvero un ottimo lavoro da parte della WWF, che come sempre riesce a curare talmente bene la parte estetica da farti dimenticare lammerda che ti sta proponendo (tra l'altro, curiosità: questo fu il primo PPV in assoluto ad essere rilasciato in DVD).

WrestleMania XV - "The Ragin' Climax"
Data: 28/03/1999
Luogo: First Union Center, Philadelphia
Spettatori: 19,514 (non fidatevi di Wikipedia)
Buyrate: 800.000 acquisti
Regia: Kevin Dunn
Sceneggiatura: Vince Russo/Ed Ferrara/Vince McMahon
Cast: The Rock, "Stone Cold" Steve Austin, Undertaker, Triple H, Mankind, Big Show e altri disagiati
Commento: Jerry "The King" Lawler & Michael Cole
Genere: azione/disagio
Se ti piace: sei disagiato/guarda anche: WrestleMania IX

Premessa
Siamo nel bel mezzo dell'Era Attitudine e la WWF ha già bell'e che preso il sopravvento sulla disagiata WCW, dominando in lungo e in largo la Monday Night War. Il punto di svolta fu ovviamente il 4 Gennaio '99: mentre Foley vinceva finalmente il Titolo del Mondo, la WCW raggiungeva il suo punto più basso (fino a quel momento, si intende). Come se non bastasse, Schiavone spoilerò la vittoria di Mankind pensando che in questo modo gli spettatori non avrebbero cambiato canale, ma ottenne l'effetto contrario: oltre 600mila persone si sintonizzarono su USA Network per assistere allo storico momento. Ad ogni modo, Steve Austin trascinò la compagnia per l'intero '98 feudando con Foley, Kane e Undertaker; nel frattempo The Rock divenne immensamente popolare, vinse il Titolo alle Survivor Series alleandosi incredibilmente con la Corporation e nei mesi successivi fu impegnato in un fantastico feud con, manco a dirlo, Mick Foley. Austin invece proseguì la sua rivalità con Mr. McMahon, e dopo averlo sconfitto in uno steel cage match il 14 Febbraio (In Your House 27: "St. Valentine's Day Massacre"), data che segnò anche il disagiato debutto di Big Show, divenne il #1 contender al Titolo del Mondo in quel di WrestleMania (la Rumble era stata vinta da McMahon). Ma cosa sto dicendo, queste son cose che sapete già. Vero?

domenica 26 ottobre 2014

Match disagiati #13 - Undertaker vs. Big Boss Man




[ATTENZIONE: IL SEGUENTE ARTICOLO CONTIENE SPOILER PER CHI SEGUE IL MIO BELLISSIMO TOPIC SULL'ATTITUDE ERA]

Stanotte andrà in scena una nuova edizione di WWE Hell in a Cell, con ben due incontri nella gabbia infernale, e ci sembra giusto onorare questa ricorrenza parlando del suddetto match.

L'Hell in a Cell più brutto di sempre? Sì.
Il cage match più disagiato di sempre? Probabile anche questo.

Ma partiamo dall'inizio, dalle radici del disagio, le origini del male.
Undertaker era stato seppellito vivo da "Stone Cold" Steve Austin in un Buried Alive match, il 13 Dicembre '98, a In Your House 26: Rock Bottom. All'inizio del '99, quindi, tornò più cattivo che mai, formando la sua stable di merde disagiati chiamata Ministry of Darkness. L'obiettivo era quello di conquistare la WWF, per cui Taker prese di mira la Corporation facendo di Mr. McMahon il suo nemico capitale. Sappiamo che tutto ciò porterà a "It's me Austin... it was me all along!", in uno dei peggiori swerve (ma al tempo stesso uno dei più scioccanti, c'è da dirlo) nella storia del wrestling, ma prima il 'Lord of Darkness' tentò di rovinare la vita del Chairman. Quando cominciò a minacciare velatamente Stephanie, bruciando il suo orsetto di peluche...

martedì 3 giugno 2014

Match Disagiati #12 - Empty Arena Match



WWF Halftime Heat 31.01.1999 - The Rock (c) vs. Mankind (WWF Title Empty Arena Match)

Come ben sapete, il football per gli americani è una vera e propria ossessione: basti pensare che il Super Bowl di quest'anno è stato visto da 111 milioni e mezzo di persone (record assoluto). Vince McMahon lo sa bene, e nel '99 decise di capitalizzare l'incredibile popolarità ottenuta dalla sua compagnia presentando un match titolato tra The Rock e Mankind durante l'intervallo del Super Bowl. "Halftime Heat", così venne chiamato (poiché andò in onda al termine di una normale puntata di Heat), ottenne 6.6 di ratings nella serata televisiva più importante dell'anno. Allora perché siamo qui a parlarne? Beh perché, ad essere sinceri, il match fu estremamente ridicolo. Sempre che si possa definire match: diciamo una serie di risse nel backstage unite in un solo lungo segmento, con tanto di effetti sonori grotteschi, stramberie al commento, armi assurde e il finale più SCIOCCO che io abbia mai visto nella mia vita. Credo che tutto ciò sia abbastanza per renderlo meritevole di un articolo su Wrestling Disagio, non vi pare?

Dunque, Kevin Kelly e Shane McMahon ci presentano brevemente l'incontro, con tanto di cori da parte dei fan che stanno guardando dall'altra arena. Cori in un EMPTY ARENA MATCH. Intanto mi ricordo anche di quanto fosse irritante Shane, al tempo: meglio perforarsi i timpani con un trapano che ascoltare un'ora di questa roba. Fortunatamente, però, sarà Vince Mr. McMahon a svolgere tale funzione.


giovedì 24 aprile 2014

Jobber disagiati #1 - Barry Horowitz




Benvenuti alla nuova rubrica dedicata ai migliori jobber della storia (tra l'altro aggiungervi 'disagiati' è pleonastico, poiché le due parole sono sinonimi). Quest'oggi parliamo di Barry Horowitz!

Cominciamo dall'inizio, anno 1979. Mentre Bob Backlund & Harley Race ridefinivano il significato della parola "Campione", un giovincello di St. Petersburg debuttò nel mondo del wrestling per ridefinire il significato della parola "jobber".
Dopo essere stato allevato da Boris Malenko, il nostro Barry cominciò a girare per diverse aree regionali creandosi più identità di David Peters, tra cui "Brett Hart" (anche detto "Eccellenza del Disagio"). Verso la metà degli anni '80, però, si fermò in CWF per dare il via alle sue sventure. Sotto il nome di Jack Hart, sprofondò in una losing streak di proporzioni bibliche: 131 SCONFITTE CONSECUTIVE! Sì, 131, come le identità del succitato David Peters. Scontento di come andavano le cose, si unì alla stable di Percy Pringle (Paul Bearer) in cui vi erano anche Rick Rude e The Assassin (Jody Hamilton), e con il loro aiuto riuscì addirittura a vincere l'ambitissimo Titolo della Florida sconfiggendo Mike Graham! Soprannominato ora "The Stretcher", si fece un breve regno da Campione prima di approdare finalmente in WWF.

venerdì 28 febbraio 2014

Match Disagio #10 e #11 - Iron Circle Match e Lion's Den (with weapons) Match




Nella vita di ognuno di noi, capita qualche volta, di assistere a degli sviluppi imprevisti di cose che ritenevi superficiali, che neanche lontanamente interessavano a te ed ai tuoi genitali, ma che per uno spunto o per un collegamento, a qualche persona finiscono per interessare.
Questo è il caso di questo match, di questa faida e più in generale, del mix presunto tra MMA e Pro-Wrestling, che ha causato solo disastri e personaggi interessanti quanto i mega scherzi che ognuno di noi ha patito almeno una volta, col dentifricio, nella speranza che forse, qualche persona potesse apprezzare il sagace lavoro di laboratorio della Colgate.

Il match seguente riprende quella mer... aviglia di feud secondario che era quello tra Stefano Uomo Nero ed il primo campione del mondo dei pesi massimi della terza federazione di wrestling al mondo, detto anche "La pietra della vergogna"
[Shamrock teneva molta fede al significato letterale del suo cognome ed era pure un massone: eccolo alla prova, nel testare le skill di un iniziato di una loggia piuttosto famosa in Nord America]

Un feud talmente bello che venne costruito principalmente ad HEAT, trasmissione che da mesi ormai valeva poco un cazzo nel palinsesto WWF (siamo a luglio 1999, Heat debuttò l'estate precedente e Smackdown! era ancora un progetto in cantiere) costituito da ben 2 trasmissioni e basta. Eppure, fece brodo al punto di esser trasmesso.
Un feud talmente bello che fu l'ultima gloria nel wrestling ad alti livelli per entrambi o quasi - il titolo NWA di Shamrock preso al primo show TNA lo lascerei proprio perdere, visto che prima di allora non se lo filava nessuno in Giappone, dov'era scambiato, appunto, tra MMA Fighter. Idem si può dire per i titoli Hardcore di Blackman: talmente "arma letale" che dal midcarding del 1998 passò al lowcarding stabile di metà 1999.
Roba da rivalutare Tankberg in positivo.

domenica 24 novembre 2013

PPV non disagiati #1 - Survivor Series 1987



Ebbene sì, un post non disagiato. Visto che tra poche ore andrà in onda il ppv Survivor Series 2013, abbiamo deciso di ripercorrere la primissima edizione di questo concept, quella del 1987. Perché noi siamo anche persone serie e competenti di bresslin, cosa credete. Si parte!