martedì 26 novembre 2013

SURVIVOR SERIES '13 - Le Pagelle di Paolo Zilata



   

Niente di meglio che le pagelle disagiate di un PPV disagiato per aprire una disagiatissima rubrica su un sito dall'emblematico nome. Allora, siete pronti? Ho detto SIETE PROOOOONTI???

INIZIAMO!


- BOOKER-T: l'outfit del SIX TAAAM SIX TAAAM SIX TAAAM SIX TAAAM SIX TAAAM SIX TAAAM World Champion e Hall of Famer con tanto di anellazzo in vista, sembra uno di quelli del villain di James Bond, il Dottor Kananga.  Occhione perso che neanche Massimo Oddo a secco di birre dopo una finale di coppa del mondo. Non di calcio, ma di bocce, quelle inglesi che fanno la traiettoria ellittica e ti ritrovi su Eurosport ad ogni ora, con tua madre che ti chiede "ma perché non guardi i porno come tutti quelli della tua età?" . FORTE DISAGIO


-          ROMAN REIGNS:  Quando un anno fa lo Shield debuttò, molti di noi videro nel big man l'anello debole del gruppo. Era così, difatti. Visto ciò, Razor Roman si sarà detto "meglio che mi alleno sennò faccio la fine di quello zassone di mio fratello Rosey" e ci è andato giù pesante mentre gli altri si prendevano la gloria.
Fino a ieri, dove su 5 membri del suo team 4 hanno fatto la figura da pericottari reali mentre lui si è preso la liberta di vincere un match da solo,
scalciando culi che nemmeno era Brus Uillis.
PRESTAZIONE MAIUSCOLA, CAPS LOCK BASTAAAA. MIGLIORE IN CAMPO, ma voglio vedere come diventerà facciadibimbo.

-         DEAN AMBROSE: (ora vi riciclo l'incipit della pagella sopra come i fondali nei cartoni di Tommeggerri)
Quando un anno fa lo Shield debuttò, molti di noi gioirono nel pensare che sarebbe stato un trampolino di lancio per il buon Dean Ambrose fu Jon Moxley, a detta di tutti il membro più talentuoso e dotato (non in senso pisellesco) dello Scudo. Ma sentendoci dire questo i capoccia DabliuDabliuI' hanno detto "ora ci facciamo lo scherzone a questi" e dopo avergli fatto vincere un titolo US che ci fece esultare tutti che manco Materazzi a Berlino, lo hanno relegato da leader naturale a "Ah quello là che sta con quell'altro coi capelli mezzi tinti e con Roman Reigns".
FORTE DISAGIO a prescindere a vedere l'Enrico Fanfani dello Scudo (Din Ambrogio) perdere così, ed in quel modo.
Senza ombra di dubbio è l'uomo WWE per eccellenza, ma so che emergerà con difficoltà alla lunga.
Come se non bastasse il danno, anche la beffa: in un anno ha perso almeno 3/4 dei capelli.
Delta India Sierra Alfa Golf India Oscar

-         THEME DEI RHODES: Questo non è un voto prettamente legato al ppv o al match, ma se è per questo, non siamo su un blog serio (disagiato sicuramente, competente forse, ma serio no) e quindi si parla un po' di quello che vogliamo noi. La theme dei fratelli Rhodes, mash up delle due theme da singoli, fa a dir poco cagare; "con 30mila lire il mio falegname la faceva meglio". (cit)
Ridateci Pupo coi Prodigy. FORTISSIMO  DISAGIO

-         CM PUNK: dopo aver feudato per mesi con Ryback e Axel Megghilicatti, il "BestInTheWorldCheMiglioreNonLoE'MancoPpeNiente" torna a combattere un match vero, nel ppv che diede inizio lo scorso anno al suo lunghissimo regno iniziato da campionissimo acclamato come Pattinson alla prima di Tuailàit e finito come sfrangimaroni piagnone che non vinceva pulito nemmeno a Pokémon Giallo sul Game Boy. Lo fa non nel migliore dei modi e concedendosi pure un botch e un paio di quasi botch, oscurati dalla presenza nel suo team di Daniel Bryan, che al momento pare riuscirebbe a rendere over pure OJ Simpson. Certo la WWE mi pare brava a mascherare questi suoi limiti e lui in tutta sostanza, poco poteva contro avversari lenti e di certo, non è stata scema l'idea di fare un match col freno tirato, visti i tanti impegni. Però prova da MEH definitivo. Si prende inspiegabilmente la ribalta con lo schienamento decisivo dopo una GTS fatta male da dio.
Ormai quello di “Best in The World” è un trademark commerciale che gli sta larghissimo così come il reggiseno di Big Daddy V. MEH

-          BRIAN: RIP, caro cane dei Griffin. MOLTO DISAGIO

-          BRYAN: RIP, caro strameritato push da campione assoluto. MOLTO DISAGIO.
Scherzi a parte, ma confermando il MOLTO DISAGIO: predica in una terra arida. Punk al confronto è una savana, con gli ippopotami, i leoni, le gazzelle e gli immancabili camion dei pompieri. Però non proprio indicata per l'agricoltura.
Ecco Bryan è il classico fiore/pianta che cresce stupendamente anche se seminata sui sassi e la cosa mi rende abbastanza disagio.
Mengacho passa il ppv a chiedersi perché non sia nel main event. HBFrizzi inquadra al meglio la situazione con sole 5 parole: <<E' PIU' OVER DELLA FIGA.>>

-         ERICK ROWAN : Solida prova del maniscalco Erick; un wrestler senza dubbio ignorante ma funzionale al personaggio che interpreta. Complice anche la caratura degli avversari, riesce anche a stupire in positivo. Se imparasse anche a leggere sarebbe pronto per il WWE Championship. OK

-         LUKE HARPER: A noi ci piace così, con quella canotta sporca di sugna e l'aria da omino dell'autospurgo. La WWE ha trovato in lui un ottimo big man: ha il fisico, un buon repertorio di mosse di potenza, e soprattutto riesce a trasmettere l'idea di strapotere fisico sull'avversario, come Faustino Asprilla sotto la doccia. MOLTOBBELLO

-         BIG E. LANGSTON vs. CURTIS AXEL: Quella cintura qualche anno fa nello stesso ppv se la giocavano Christian e Shelton Benjamin. Ora ci toccano Bigghilengston e mr Imperfect.
Bigghi alla lunga una carriera più che buona se la farà, purtroppo per noi. Axel, beh, depushaxelo. FORTE DISAGIO

-         DIVAS: Un cortese ringraziamento alle varie madri e soprattutto, una nota veloce a margine firmata da Henry-co Varriale: la Volpe senza trucco è qualcosa di oltre. OLTRE.

-         JOHN CENA: con tanto di padre in prima fila (meglio noto come CENONE, in arrivo con un mese di anticipo sul calendario gregoriano), riesce a battere DEL FIUME, onorando quindi la memoria patriottica del D'Annunzio. Si vocifera che l'operazione al gomito era appunto tutta una finta per togliersi due costole per ogni lato come il Gabriele Nazionale e praticarsi l'autofellatio.
Nikki alla notizia ha detto: BELLA.
Tra le altre cose batte in maniera consueta e canonica DEL FIUME: talmente canonica che sembrava stessero lottando vicino ad una chiesa.

-         ALBERTO DEL RIO: Incommentabile. L'entrata col bandierone tricolore verde bianco rosso è sempre un buon segno di attaccamento alla madre patria, ma la società delle Nazioni non ha preso bene la cosa, la Jugoslavia ha posto reclamo e quindi ha perso il titolo. Imminente il feud con il LIBERO PORTO DI DANZICA, magari in un match alla meglio delle 3 invasioni: di solito DANZICA in questo match parte sfavoritissimo, ma mai dire mai.
DISAGIO

-         RANDY ORTON vs BIG SHOW: Ottima anticamera prima del sonno, come Hansel e Gretel a 10 anni, sempre che tu non sia un figlio di Rey Mysterio che quelli finiscono sempre nelle storyline più lerce e che da grandi diventeranno alcolizzati narcotrafficanti del cartello.
Finale poi clamoroso e brutto, ma Orton prende un +3 al fantaCALCIO.
Non eccellente ma nemmeno malvagio questo match di fine puntata di velocity 2005. Come dite? siamo nel 2013?!? ED ERANO LE SURVIVOR SERIES?
DISAGIO MAGNITUDO 9

-         DOLPH ZIGGLER: Assente nel ppv. Nemmeno in un comedy, nemmeno inquadrato di sfuggita mentre esce dal cesso. Ricordiamo che fino a qualche mese fa le arene venivano giù solo a sentirlo nominare. Piani di invasione rimandati. Eppure credevo in lui. No, non sono Neville Chamberlain. Spiace.
IL PIÙ DISAGIATO DEL MONDO.



-          Note a margine: Da sottolineare due perle che vanno a incorniciare questa Guernica di pattume:
L'attire di Kofi Kingston, palesemente ispirato al gatto nipponico Doraemon (più carismatico di lui)


(Kofi è il primo, quello inutile)

voto 4/10 a BRET HART per l’interpretazione del maestro MINGHI: RE DEL MONDO CHE AMAIIIII

(L'Authority a fine PPV festeggia col volto della WWE, di Wrestling Disagio e del MONDO)

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