mercoledì 12 novembre 2014

PPV Disagio #2 - WrestleMania XV




Ebbene sì. Viviamo in un periodo di insoddisfazione generale riguardo al wrestling (piuttosto giustificata, a onor del vero), quindi si tende ad etichettare tutto ciò che ci viene proposto con quella parolina di cinque lettere tanto cara a Gianni Morandi (e non solo), comprese le ultime edizioni di WrestleMania (ad esempio, per me la XXX è stata un helluva show). Ci si dimentica che in passato si son viste cose ben peggiori, soprattutto nel periodo ancora acclamato a gran voce dagli smarkoni (l'Era Attitudine), per cui ho deciso di proporvi WrestleMania XV: "The Ragin' Russo!" Sì, perché in questa edizione troviamo praticamente tutte le caratteristiche migliori del nostro amato Vince (SWERVE anyone?), che si scatena regalandoci un bel carico di disagio. La maledizione dei numeri dispari continua, dopo le disagiatissime WrestleMania 9, 11 e 13 (che recensiremo, tranquilli).
A questo punto direi di partire con lo show. Ho recuperato il DVD dallo scaffale disagio, e solo ora mi rendo conto che il confezionamento è di gran lunga superiore al PPV stesso (ovviamente parlo del DVD originale, non quest'obbrobrio supereditato). È davvero ben fatto, pieno di extra come il Rage Party, biografie dei wrestler, interviste con i tecnici e altre robe fighissime. La fotografia è superba (nonostante sia limitata dalle telecamere non-digitali usate dalla WWF), il suono pure, insomma la qualità è piuttosto elevata. Davvero un ottimo lavoro da parte della WWF, che come sempre riesce a curare talmente bene la parte estetica da farti dimenticare lammerda che ti sta proponendo (tra l'altro, curiosità: questo fu il primo PPV in assoluto ad essere rilasciato in DVD).

WrestleMania XV - "The Ragin' Climax"
Data: 28/03/1999
Luogo: First Union Center, Philadelphia
Spettatori: 19,514 (non fidatevi di Wikipedia)
Buyrate: 800.000 acquisti
Regia: Kevin Dunn
Sceneggiatura: Vince Russo/Ed Ferrara/Vince McMahon
Cast: The Rock, "Stone Cold" Steve Austin, Undertaker, Triple H, Mankind, Big Show e altri disagiati
Commento: Jerry "The King" Lawler & Michael Cole
Genere: azione/disagio
Se ti piace: sei disagiato/guarda anche: WrestleMania IX

Premessa
Siamo nel bel mezzo dell'Era Attitudine e la WWF ha già bell'e che preso il sopravvento sulla disagiata WCW, dominando in lungo e in largo la Monday Night War. Il punto di svolta fu ovviamente il 4 Gennaio '99: mentre Foley vinceva finalmente il Titolo del Mondo, la WCW raggiungeva il suo punto più basso (fino a quel momento, si intende). Come se non bastasse, Schiavone spoilerò la vittoria di Mankind pensando che in questo modo gli spettatori non avrebbero cambiato canale, ma ottenne l'effetto contrario: oltre 600mila persone si sintonizzarono su USA Network per assistere allo storico momento. Ad ogni modo, Steve Austin trascinò la compagnia per l'intero '98 feudando con Foley, Kane e Undertaker; nel frattempo The Rock divenne immensamente popolare, vinse il Titolo alle Survivor Series alleandosi incredibilmente con la Corporation e nei mesi successivi fu impegnato in un fantastico feud con, manco a dirlo, Mick Foley. Austin invece proseguì la sua rivalità con Mr. McMahon, e dopo averlo sconfitto in uno steel cage match il 14 Febbraio (In Your House 27: "St. Valentine's Day Massacre"), data che segnò anche il disagiato debutto di Big Show, divenne il #1 contender al Titolo del Mondo in quel di WrestleMania (la Rumble era stata vinta da McMahon). Ma cosa sto dicendo, queste son cose che sapete già. Vero?

martedì 11 novembre 2014

Il punto disagiato della situazione in WWE



È l'undici Novembre 2014 e, da quel che ho memoria, ho passato le ultime quattordici ore in preda a visioni mistiche al cui confronto il bimbo con la voce spettrale apparso durante il feud Wyatt-Cena è rassicurante quanto uno spot della Mulino Bianco con una famigliola felice. No, non mi sono sfondato di dimetiltriptamina, quello lo faccio solo nei fine settimana. Molto più semplicemente ho una febbre da cavallo al cui confronto il remake del ben più famoso "Febbre da Cavallo" è rassicurante quanto uno spot della Mulino Bianco con una famigliola felice. E quando parlo di "famigliola felice" intendo la famiglia Misseri. Insomma, non sto proprio benissimo.
Spigolando tra i ricordi dei tempi che furono in attesa di morire per febbre mi è venuto in mente il periodo in cui mi appassionai a quella folle disciplina che è il wrestling: pochi lo sanno, ma tra i vari hobby che ho uno di questi è guardare omaccioni unti strofinarsi l'un l'altro fino al punto che uno dei due venga sottomesso dall'altro.
Si, mi piacciono i porno softcore gay.
E poi mi piace il wrestling.
E quando dici wrestling, inevitabilmente, al giorno d'oggi dici WWE. Non esiste più la contrapposizione tra WCW e WWE che caratterizzava gli anni in cui ero costretto a fregare la parabola del mio vicino per vedere Raven (sarà spesso ricorrente nei miei interventi e, per abbreviare, mi riferirò a lui come "l'uomo più figo che il pro-wrestling americano ricordi") venire squashato da Goldberg, ad oggi lo scenario mainstream presenta la grande WWE e tante altre medio-piccole realtà che si accapigliano sui jobber appena licenziati da Vince McMahon (se sei un indieguy e vuoi scrivermi una mail di protesta inviandomi i video di qualche misconosciuto wrestler del Winsconsin che combatte in qualche misconosciuta federazione del Missouri intimandomi di rispettare la scena indie, scrivi a mauriziogasparri@gmail.com). E soprattutto lo scenario mainstream non presenta più l'uomo più figo che il pro-wrestling americano ricordi (si, Raven).

domenica 26 ottobre 2014

Match disagiati #13 - Undertaker vs. Big Boss Man




[ATTENZIONE: IL SEGUENTE ARTICOLO CONTIENE SPOILER PER CHI SEGUE IL MIO BELLISSIMO TOPIC SULL'ATTITUDE ERA]

Stanotte andrà in scena una nuova edizione di WWE Hell in a Cell, con ben due incontri nella gabbia infernale, e ci sembra giusto onorare questa ricorrenza parlando del suddetto match.

L'Hell in a Cell più brutto di sempre? Sì.
Il cage match più disagiato di sempre? Probabile anche questo.

Ma partiamo dall'inizio, dalle radici del disagio, le origini del male.
Undertaker era stato seppellito vivo da "Stone Cold" Steve Austin in un Buried Alive match, il 13 Dicembre '98, a In Your House 26: Rock Bottom. All'inizio del '99, quindi, tornò più cattivo che mai, formando la sua stable di merde disagiati chiamata Ministry of Darkness. L'obiettivo era quello di conquistare la WWF, per cui Taker prese di mira la Corporation facendo di Mr. McMahon il suo nemico capitale. Sappiamo che tutto ciò porterà a "It's me Austin... it was me all along!", in uno dei peggiori swerve (ma al tempo stesso uno dei più scioccanti, c'è da dirlo) nella storia del wrestling, ma prima il 'Lord of Darkness' tentò di rovinare la vita del Chairman. Quando cominciò a minacciare velatamente Stephanie, bruciando il suo orsetto di peluche...

martedì 3 giugno 2014

Match Disagiati #12 - Empty Arena Match



WWF Halftime Heat 31.01.1999 - The Rock (c) vs. Mankind (WWF Title Empty Arena Match)

Come ben sapete, il football per gli americani è una vera e propria ossessione: basti pensare che il Super Bowl di quest'anno è stato visto da 111 milioni e mezzo di persone (record assoluto). Vince McMahon lo sa bene, e nel '99 decise di capitalizzare l'incredibile popolarità ottenuta dalla sua compagnia presentando un match titolato tra The Rock e Mankind durante l'intervallo del Super Bowl. "Halftime Heat", così venne chiamato (poiché andò in onda al termine di una normale puntata di Heat), ottenne 6.6 di ratings nella serata televisiva più importante dell'anno. Allora perché siamo qui a parlarne? Beh perché, ad essere sinceri, il match fu estremamente ridicolo. Sempre che si possa definire match: diciamo una serie di risse nel backstage unite in un solo lungo segmento, con tanto di effetti sonori grotteschi, stramberie al commento, armi assurde e il finale più SCIOCCO che io abbia mai visto nella mia vita. Credo che tutto ciò sia abbastanza per renderlo meritevole di un articolo su Wrestling Disagio, non vi pare?

Dunque, Kevin Kelly e Shane McMahon ci presentano brevemente l'incontro, con tanto di cori da parte dei fan che stanno guardando dall'altra arena. Cori in un EMPTY ARENA MATCH. Intanto mi ricordo anche di quanto fosse irritante Shane, al tempo: meglio perforarsi i timpani con un trapano che ascoltare un'ora di questa roba. Fortunatamente, però, sarà Vince Mr. McMahon a svolgere tale funzione.


mercoledì 14 maggio 2014

Gimmick disagiate #3 - Renegade




Torna, dopo mesi, la rubrica dedicata alle gimmick più disagiate della storia!
Prima, però, ci tengo a fare una piccola premessa. Per quanto possa sembrare che la nostra ragione di vita sia prenderci gioco dei wrestler, non è assolutamente vero. Il nostro obiettivo non è insultare loro come persone, bensì le gimmick ridicole che hanno interpretato durante gli anni. Voglio dire, onestamente, non credo che Mike Shaw abbia avuto l'idea brillante di interpretare Bastion Booger, Glenn Jacobs Isaac Yankem, etc. Quando un wrestler mette piede in una federazione, gli viene presentato un personaggio, che di solito si accetta anche se è disagiato ai massimi livelli. Perché? Voi rifiutereste uno stipendio a sei cifre solo per non umiliarvi pubblicamente interpretando Bastion Booger?
Dico questo perché, altrimenti, i moralisti come Colosso potrebbero risentirsi; tra l'altro, colui di cui parleremo oggi è crepato morto ed è anche uno dei suoi preferiti (di Colosso), quindi meglio mettere le cose in chiaro fin da subito.

Dunque, oggi parliamo di una delle imitazioni più scadenti dai tempi di Tanya, ovvero THE RENEGADE.
Nel 1995, Hulk Hogan (allora in WCW) promise che avrebbe rivelato un "Ultimate Surprise" ad Uncensored. Sì, Uncensored, il famoso Uncensored di cui ancora dobbiamo parlare nella sua interezza e me ne scuso, uno dei tre PPV più atroci dell'annus horribilis '95 e forse di tutti i tempi. Ad ogni modo, quando qualcuno pronuncia il termine 'ultimate' nel mondo del wrestling, può significare una cosa sola: Ultimate Warrior. Tranne in questo caso, ovviamente: la WCW non aveva (ancora) Warrior sotto contratto, per cui decise di crearsene uno personale.

lunedì 12 maggio 2014

WWE Legends' House - Episodio 4




Continua la marcia trionfale di Legends' House: domina sul WWE Network, domina sul nostro blog, si parla già di una seconda stagione in cui, udite udite, potrebbe esserci Ric Flair! Già immaginiamo cosa potrebbe accadere, ma intanto godiamoci il presente. La terza puntata si è chiusa con un'emozionante cliffhanger, in cui la limousine delle leggende fermata dalla polizia. Finalmente, dopo una settimana di attesa snervante, scopriremo il motivo e se i nostri eroi riusciranno a cavarsela! (Quando Jim Duggan è uno dei passeggeri, la cosa è sempre preoccupante.)

Si parte con la sigla, che sembra la versione a buon mercato di "Blurred Lines". Mancano solo le tettone in topless che ballano, ma quelle arriveranno dopo.


sabato 10 maggio 2014

Il fumetto di Ultimate Warrior




"Destrucity: In its design, Destrucity represents a constellation existing in the heavens which symbolizes the "Eight Disciplines" by which Warriors choose to live their lives. Brought to existence by the destinies of those willing to die for their Beliefs, brought to exist as a place where people live by Belief in the evolution of their Higher Selves -- constantly evolving toward a completion of their chosen destiny -- all with strength in the denial of "System Beliefs" -- the very Beliefs that amplify differences in and create rights, wrongs, judgments, and opinions of people, places, and things."


Comincia così uno dei fumetti più DELIRANTI che siano mai usciti dalla punta di una matita. Sì, che ci crediate o meno, qualcuno ebbe la brillante idea di trasferire le farneticazioni senza senso di Ultimate Warrior in forma fumettistica... e di assumere lui stesso come writer! Dopo aver sfogliato un po' questa robaccia degna del Premio Pulitzer Disagio, possiamo solo dire:

"WHAT THE HELL?!"