sabato 31 ottobre 2015

Match disagiati #14 - Chamber of Horrors




WCW Halloween Havoc 1991

Concludiamo questo trittico di articoli che potrebbe essere chiamato "Storia della WCW '90/'91", ed essendo oggi Halloween, quale miglior modo di... beh, l'immagine sopra credo che parli da sé.
Comunque tre articoli in sei giorni, per gente pigra come noi, è un evento da ricordare & festeggiare. Ci rivediamo ad Halloween 2016 per la seconda parte sui finti Sting.

Dunque come dicevo nell'introduzione del precedente articolo, Halloween Havoc è sempre stato sinonimo di disagio, per un motivo o per un altro. I falsi Sting nel '90 e nel 2000, il Monster Truck Sumo match, Ultimate Warrior vs. Hogan II... e la Chamber of Horrors, di cui andremo a parlare ora.


Siamo appena usciti dal fallimento di Black Scorpion, a seguito del quale Jim Herd ha dato il benservito a Ric Flair. Secondo lui, buyrates e affluenza di pubblico stavano precipitando perché i fan erano stanchi di Flair, probabilmente a causa della sua età. La WCW è quindi in una situazione difficile, poiché Naitch era praticamente il simbolo della compagnia, per cui fatica a ritrovare la sua identità e propone gimmick, angle e match più disparati. Inutile dirlo, la maggior parte di essi si rivelano un fallimento. Tra cui Oz, che lotterà anche stasera.

Un esempio perfetto della loro inettitudine, di cui parlavamo nell'introduzione, è questa Chamber of Horrors. Immaginate un cage match con nomi grossi quali Sting, Scott Hall, Cactus Jack, gli Steiner, Vader e Abdullah the Butcher. Metteteci in mezzo un El Gigante giusto per le risate (in realtà sostituiva Barry Windham, 'infortunato' dagli Enforcers a inizio serata). Nemmeno la WCW potrebbe mandare in vacca una cosa del genere, vero?

giovedì 29 ottobre 2015

Il falso Sting (Parte Prima)




WCW Halloween Havoc 1990

Molti novelli fan di wrestling credono forse che la WCW sia stata disagiata solo negli anni '99-2000. Beh vi sbagliate di grosso: la compagnia di Atlanta, a parte un paio d'anni azzeccati come il '97-'98, ha sempre fatto mangiare un sacco di mer... DISAGIO, un sacco di disagio ai propri fan. Certo ci ha regalato Flair-Steamboat, la NWO e tante altre belle cose, ma per ogni cosa buona bisognava sorbirsi almeno 6 King of the Road match.

Una cosa rimasta costante durante gli anni è che Halloween Havoc ha SEMPRE avuto la sua dose di disagio, per un motivo o per un altro. La Chamber of Horrors, il Monster Truck Sumo match, Ultimate Warrior vs. Hogan II...  e il finto Sting nel 1990, di cui andremo a parlare ora.

Cosa? Non ne avevate mai sentito parlare? Credevate che il finto Sting fosse solo quello della nWo? Nah, accadde già molti anni prima che la nWo nascesse.


martedì 27 ottobre 2015

Gimmick disagiate #4 - Black Scorpion



Nella storia delle gimmick disagiate targate WCW, credo che questa sia la peggiore in assoluto. Sul serio. Potrebbe essere la peggiore mai creata IN GENERALE. Sì, peggio di Red Rooster, di Zeus, di Shockmaster.
Ok, non esageriamo, forse non di Shockmaster, ma avete capito il punto.

Dunque, partiamo dall'inizio. Sting aveva finalmente sconfitto Ric Flair al Grande Bagno Americano 1990, vincendo il Titolo del Mondo per la prima volta. Il problema della WCW, però, era questo: aveva una sovrabbondanza di personaggi, come accennato parlando di Oz, che il pubblico detestava o peggio, a cui non fregava una mazza. Quindi non c'era uno sfidante legittimo per Sting, a parte il solito Ric Flair che non era esattamente nelle grazie di Ole Anderson (head booker) e Jim Herd (vicepresidente esecutivo).
Anderson allora se ne uscì con un'idea geniale: se nella compagnia non c'era nessuno degno di essere pushato come #1 contender, allora avrebbe creato lui qualcuno. Wow. Ed è così che nacque Black Scorpion.

lunedì 24 novembre 2014

Disagio Per View - Survivor Series 2014




Inauguriamo quest'oggi, in occasione dell'edizione 2014 di Survivor Series, questa nuova rubrica di Wrestling Disagio in cui analizzeremo i PPV o Special Events o comecazzosichiamano tutti i mesi: servendoci dell'ausilio di alcuni strumenti del mestiere come droghe ricreative finemente tagliate, come la Scala Disagio (unità di misura che misura la misurazione della misura del disagio di un segmento) e lo Sticazzometro (strumento che misura la quantità di Sticazzi nel soggetto che osserva lo spettacolo) sviscereremo i PPV della WWE cercando di giudicare nel modo più opportuno tutto quello che viene mandato in onda dalla Titan Tower, dalle sconfitte ridicole di Cesaro in tutti gli show targati WWE fino ad arrivare ai turn a caso di Big Show!
Lasciate quindi che il vostro Graffiosulprepuzio vi dia il benvenuto, questa è la rubrica Disagio Per View e questo è stato Survivor Series 2014.
Buona lettura.


Justin Gabriel vs Fandango
Molto bello il repackaging di Fandango che passa dall'essere un ballerino all'essere un ballerino che imita male Antonio Banderas, spero che prima di Wrestlemania arrivi il momento del turn "Enzo Miccio in Ballando con le stelle". Justin Gabriel si conferma essere la quinta essenza della nullità come ogni volta mentre Rosa Mendes, nuova ballerina di Fandango, segue l'esempio Rusev e non caga di striscio la sua vera nazionalità (anzi, le sue vere nazionalità) spacciandosi per sudamericana.
Voto: 4.5
Scala Disagio: 6/10
Sticazzometro: 80%

Il ritorno di Bad News Barrett
Barrett è così noioso che quando lo vedo cambio canale e mi sintonizzo sui telefoni erotici, quegli spot girati mali in cui evidenti portatrici sane di aborti ti invitano a telefonare agli 166 stuzzicandoti con frasi erotiche quanto del sesso anale praticato da uno scarafaggio non scritto da Kafka.
Voto: 4
Scala Disagio: 5,5/10
Sticazzometro: 90%


Cesaro che si proclama neutrale per affermare che è dalla parte del Team Authority
Una logica impeccabile quella che fa proclamare a Cesaro la sua neutralità come la madrepatria Svizzera per affermare che Cesaro supporta l'Authority; io una volta per proclamare il mio sostegno allo sterminio delle testuggini di mare a causa delle sostanze che inquinano la nostra falda acquifera ho pisciato in mare aperto dopo essermi calato mezzo grammo di coca tagliata con ketamina, muro scrostato e liquido di batteria.
Voto: 8 al coraggio.
Scala Disagio:7/10
Sticazzometro: purtroppo 70%, il fu Castagnoli meriterebbe ben altro.


mercoledì 12 novembre 2014

PPV Disagio #2 - WrestleMania XV




Ebbene sì. Viviamo in un periodo di insoddisfazione generale riguardo al wrestling (piuttosto giustificata, a onor del vero), quindi si tende ad etichettare tutto ciò che ci viene proposto con quella parolina di cinque lettere tanto cara a Gianni Morandi (e non solo), comprese le ultime edizioni di WrestleMania (ad esempio, per me la XXX è stata un helluva show). Ci si dimentica che in passato si son viste cose ben peggiori, soprattutto nel periodo ancora acclamato a gran voce dagli smarkoni (l'Era Attitudine), per cui ho deciso di proporvi WrestleMania XV: "The Ragin' Russo!" Sì, perché in questa edizione troviamo praticamente tutte le caratteristiche migliori del nostro amato Vince (SWERVE anyone?), che si scatena regalandoci un bel carico di disagio. La maledizione dei numeri dispari continua, dopo le disagiatissime WrestleMania 9, 11 e 13 (che recensiremo, tranquilli).
A questo punto direi di partire con lo show. Ho recuperato il DVD dallo scaffale disagio, e solo ora mi rendo conto che il confezionamento è di gran lunga superiore al PPV stesso (ovviamente parlo del DVD originale, non quest'obbrobrio supereditato). È davvero ben fatto, pieno di extra come il Rage Party, biografie dei wrestler, interviste con i tecnici e altre robe fighissime. La fotografia è superba (nonostante sia limitata dalle telecamere non-digitali usate dalla WWF), il suono pure, insomma la qualità è piuttosto elevata. Davvero un ottimo lavoro da parte della WWF, che come sempre riesce a curare talmente bene la parte estetica da farti dimenticare lammerda che ti sta proponendo (tra l'altro, curiosità: questo fu il primo PPV in assoluto ad essere rilasciato in DVD).

WrestleMania XV - "The Ragin' Climax"
Data: 28/03/1999
Luogo: First Union Center, Philadelphia
Spettatori: 19,514 (non fidatevi di Wikipedia)
Buyrate: 800.000 acquisti
Regia: Kevin Dunn
Sceneggiatura: Vince Russo/Ed Ferrara/Vince McMahon
Cast: The Rock, "Stone Cold" Steve Austin, Undertaker, Triple H, Mankind, Big Show e altri disagiati
Commento: Jerry "The King" Lawler & Michael Cole
Genere: azione/disagio
Se ti piace: sei disagiato/guarda anche: WrestleMania IX

Premessa
Siamo nel bel mezzo dell'Era Attitudine e la WWF ha già bell'e che preso il sopravvento sulla disagiata WCW, dominando in lungo e in largo la Monday Night War. Il punto di svolta fu ovviamente il 4 Gennaio '99: mentre Foley vinceva finalmente il Titolo del Mondo, la WCW raggiungeva il suo punto più basso (fino a quel momento, si intende). Come se non bastasse, Schiavone spoilerò la vittoria di Mankind pensando che in questo modo gli spettatori non avrebbero cambiato canale, ma ottenne l'effetto contrario: oltre 600mila persone si sintonizzarono su USA Network per assistere allo storico momento. Ad ogni modo, Steve Austin trascinò la compagnia per l'intero '98 feudando con Foley, Kane e Undertaker; nel frattempo The Rock divenne immensamente popolare, vinse il Titolo alle Survivor Series alleandosi incredibilmente con la Corporation e nei mesi successivi fu impegnato in un fantastico feud con, manco a dirlo, Mick Foley. Austin invece proseguì la sua rivalità con Mr. McMahon, e dopo averlo sconfitto in uno steel cage match il 14 Febbraio (In Your House 27: "St. Valentine's Day Massacre"), data che segnò anche il disagiato debutto di Big Show, divenne il #1 contender al Titolo del Mondo in quel di WrestleMania (la Rumble era stata vinta da McMahon). Ma cosa sto dicendo, queste son cose che sapete già. Vero?

martedì 11 novembre 2014

Il punto disagiato della situazione in WWE



È l'undici Novembre 2014 e, da quel che ho memoria, ho passato le ultime quattordici ore in preda a visioni mistiche al cui confronto il bimbo con la voce spettrale apparso durante il feud Wyatt-Cena è rassicurante quanto uno spot della Mulino Bianco con una famigliola felice. No, non mi sono sfondato di dimetiltriptamina, quello lo faccio solo nei fine settimana. Molto più semplicemente ho una febbre da cavallo al cui confronto il remake del ben più famoso "Febbre da Cavallo" è rassicurante quanto uno spot della Mulino Bianco con una famigliola felice. E quando parlo di "famigliola felice" intendo la famiglia Misseri. Insomma, non sto proprio benissimo.
Spigolando tra i ricordi dei tempi che furono in attesa di morire per febbre mi è venuto in mente il periodo in cui mi appassionai a quella folle disciplina che è il wrestling: pochi lo sanno, ma tra i vari hobby che ho uno di questi è guardare omaccioni unti strofinarsi l'un l'altro fino al punto che uno dei due venga sottomesso dall'altro.
Si, mi piacciono i porno softcore gay.
E poi mi piace il wrestling.
E quando dici wrestling, inevitabilmente, al giorno d'oggi dici WWE. Non esiste più la contrapposizione tra WCW e WWE che caratterizzava gli anni in cui ero costretto a fregare la parabola del mio vicino per vedere Raven (sarà spesso ricorrente nei miei interventi e, per abbreviare, mi riferirò a lui come "l'uomo più figo che il pro-wrestling americano ricordi") venire squashato da Goldberg, ad oggi lo scenario mainstream presenta la grande WWE e tante altre medio-piccole realtà che si accapigliano sui jobber appena licenziati da Vince McMahon (se sei un indieguy e vuoi scrivermi una mail di protesta inviandomi i video di qualche misconosciuto wrestler del Winsconsin che combatte in qualche misconosciuta federazione del Missouri intimandomi di rispettare la scena indie, scrivi a mauriziogasparri@gmail.com). E soprattutto lo scenario mainstream non presenta più l'uomo più figo che il pro-wrestling americano ricordi (si, Raven).

domenica 26 ottobre 2014

Match disagiati #13 - Undertaker vs. Big Boss Man




[ATTENZIONE: IL SEGUENTE ARTICOLO CONTIENE SPOILER PER CHI SEGUE IL MIO BELLISSIMO TOPIC SULL'ATTITUDE ERA]

Stanotte andrà in scena una nuova edizione di WWE Hell in a Cell, con ben due incontri nella gabbia infernale, e ci sembra giusto onorare questa ricorrenza parlando del suddetto match.

L'Hell in a Cell più brutto di sempre? Sì.
Il cage match più disagiato di sempre? Probabile anche questo.

Ma partiamo dall'inizio, dalle radici del disagio, le origini del male.
Undertaker era stato seppellito vivo da "Stone Cold" Steve Austin in un Buried Alive match, il 13 Dicembre '98, a In Your House 26: Rock Bottom. All'inizio del '99, quindi, tornò più cattivo che mai, formando la sua stable di merde disagiati chiamata Ministry of Darkness. L'obiettivo era quello di conquistare la WWF, per cui Taker prese di mira la Corporation facendo di Mr. McMahon il suo nemico capitale. Sappiamo che tutto ciò porterà a "It's me Austin... it was me all along!", in uno dei peggiori swerve (ma al tempo stesso uno dei più scioccanti, c'è da dirlo) nella storia del wrestling, ma prima il 'Lord of Darkness' tentò di rovinare la vita del Chairman. Quando cominciò a minacciare velatamente Stephanie, bruciando il suo orsetto di peluche...